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DENTRO AL XVI INTERNATIONAL TOURNAMENT CITTÀ DI FERRARA: IL RACCONTO DI CARMINE IAVARONE

Carmine è una delle figure più rappresentative e identitarie della Pallacanestro 4 Torri. Non è solo il segretario e il safeguarder granata, ma è un po’ il motore di tutto il mondo 4 Torri, una di quelle persone che tutte le società dovrebbero e vorrebbero avere. La riuscita di un evento come l’ International Tournament passa da settimane, se non mesi di lavoro tra inoltro di inviti, ricerca di alloggi, di pasti, organizzazione trasporti, calendari, relazioni con le squadre e Carmine è la figura che gestisce tutto questo sempre con estrema passione e serietà. Ho voluto raccontare tramite le sue parole cosa c’è stato dietro l’ organizzazione di questo XVI International Tournament Città di Ferrara.

Allora Carmine inizio intanto con il chiederti subito com’è andata questa XVI edizione. “Questa edizione è andata oltre le più rosee aspettative. Il livello medio si è alzato rispetto lo scorso anno soprattutto tra le squadre arrivate non nelle prime posizioni, piuttosto che nella vincitrice, che rispetto la passata edizione è forse un livello inferiore”.

Carmine qual é la macchina organizzativa che c’è dietro un evento così importante a livello U13? “La cosa più difficoltosa dietro un evento del genere è stata trovare il tempo per organizzare tutto entro il 23 aprile. È stato fondamentale avere l’ aiuto di Nicolò Govoni, il nostro addetto stampa e responsabile social, senza il quale questo torneo per organizzarlo ci sarebbero voluti almeno due anni e non cinque mesi, oltre all’ aiuto di tanti membri dello staff della nostra società, che mi hanno seguito in questa folle idea”

“IL TORENO È ANDATO OLTRE LE PIÙ ROSEE ASPETTATIVE. IL LIVELLO MEDIO SI È ALZATO”

Rispetto lo scorso anno Carmine cos’è cambiato e perché si è aumentato il numero di partecipanti? “Si è voluti tornare a quella che era la base di questo torneo che ormai esiste da anni. Fin dalla sua nascita le squadre erano 16, poi per un anno si è portato a 8 squadre, tutte partecipanti all’ Eurolega, per poi l’ anno successivo svolgerlo a 12 squadre e non a 16 per difficoltà nell’ organizzazione, perché eravamo partiti in ritardo a causa del cambio dirigenziale in 4 Torri e in alcuni membri dello staff. Ora però siamo tornati a 16 squadre e soprattutto la 4 giorni del torneo ha tenuto impegnate diverse persone tutta la giornata. Si è dormito poche ore la notte e dal mattino presto subito pronti per la giornata del torneo”.

Carmine sicuramente l’ interesse attorno a questo torneo è aumentato con l’ ingresso di squadre straniere, quest’ anno addirittura tre. Come nasce l’ idea di coinvolgere anche società europee e non solo italiane? “Il torneo all’inizio ha visto partecipare solo l’ élite delle società italiane. Alcune tutt’ora continuano a venire, altre per impegni vari non sono più ritornate, ma vedremo di fare qualcosa il prossimo anno per riaverle e dico un nome su tutte: l’ Olimpia Milano. Per quanto riguarda le squadre estere di quest’ anno invece parliamo dell’ Olimpia Lubiana, già presente lo scorso anno e che ha risposto subito con un si all’ invito; Zaza Pachulia Academy, che già era stata da noi prima del COVID; ultima la vera sorpresa che è stata la Turk Telekom Istanbul che ci ha direttamente contattati per partecipare al torneo. Questo significa che siamo cresciuti e che il torneo ora è uscito anche dalle barriere dell’ Italia ed è conosciuto anche a livello europeo”.

“MI PIACEREBBE TORNASSE L’ OLIMPIA MILANO”.

“STRANIERE? ORMAI LA RICHIESTA A PARTECIPARE HA RAGGIUNTO ANCHE LA TURCHIA”

Quali sono i ricordi che ti sono rimasti impressi più piacevolmente delle edizioni passate e quelli delle fatiche di quest’ anno? “In generale i miei ricordi più positivi riguardano il fatto di aver conosciuto tante persone nuove e di aver stretto amicizie con tanti allenatori e dirigenti. Per quanto riguarda quest’ anno invece sono rimasto piacevolmente colpito dall’ educazione e dalla compostezza di tutti i ragazzi di tutte le squadre e dalla grande disponibilità da parte di tutte le società nell’ accettare i cambiamenti durante lo svolgimento del torneo, soprattutto per andare incontro a quelle società più in difficoltà con gli orari. Sono rimasto molto stupito di questo e anche contento di vedere che le società non hanno messo davanti i loro interessi ma la volontà di far giocare e crescere i ragazzi”.

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Carmine non esiste solo un’ organizzazione prima dell’ inizio del torneo, ma anche durante sono tante le cose da incastrare. “Le problematiche durante il torneo ci sono sempre, ma grazie ad uno staff di persone volenterose tutto si riesce a risolvere. Vorrei partire ringraziando chi è stato ai tavoli come perché noi non abbiamo avuto bisogno di ufficiali di campo formati, ma sono stati tutti i ragazzi del nostro staff che si sono resi disponibili H24 ad affrontare e risolvere positivamente le problematiche durante lo svolgimento del torneo. È stato fatto un lavoro più grande di quello che mi aspettassi, ho avuto disponibilità da parte di tante persone a risolvere problemi e non crearli”.

“DEVO RINGRAZIARE TUTTI I MEMBRI DELLO STAFF PER IL GRANDE LAVORO SVOLTO”

Per l’ anno prossimo Carmine, vista la massima riuscita di quest’ anno, l’ asticella andrà alzata. “Abbiamo già in mente una piccola novità, maturata grazie allo scambio di opinioni con gli allenatori venuti quest’anno: modificheremo la formula in maniera che una squadra che perde una partita sola nel girone, arrivando quindi seconda, abbia la possibilità di riscattarsi e dire la sua arrivando magari in finale. Questo perché quest’ anno c’è stato un girone di ferro e non è giusto che chi perde una partita sia tagliato fuori dalla finale”.

“IL PROSSIMO ANNO APPORTEREMO MIGLIORIE, SOPRATTUTTO ALLA FORMULA”

“L’EDUCAZIONE DEI RAGAZZINI E LA DISPONIBILITÀ DELLE SOCIETÀ MI HANNO COLPITO IN POSITIVO QUEST’ ANNO”

Se dovessi pensare a una miglioria da apportare a questo torneo cosa faresti? “Sicuramente bisognerà migliorare le tempistiche. Bisogna iniziare prima ad organizzare il torneo partendo dagli inviti fino all’ organizzazione dello staff, stabilendo ruoli ben precisi. Io quest’anno sono stato molto assente dalla palestra per problemi di organizzazione dei pasti della mensa che ho dovuto seguire personalmente, ma ero comunque tranquillo perché sapevo che in palestra c’erano persone dello staff che hanno svolto di più di quello che avevo richiesto”.

Per concludere Carmine so che ci tieni a ringraziare tutti quelli che hanno preso parte a questa manifestazione. “Si intanto ringrazio il Comune di Ferrara e la Fip per averci concesso ancora una volta il patrocinio del torneo. Un ringraziamento particolare lo voglio fare agli arbitri per il lavoro svolto. Noi per scelta abbiamo fatto arbitrare a ragazzi che avevano fatto quest’ anno il corso, sono cresciuti tantissimo anche grazie agli allenatori che hanno capito qual’ era il mio intento. Un ringraziamento speciale lo devo fare a Nicolò Govoni che per me è più di un braccio destro e senza il quale nulla di tutti questo sarebbe stato possibile. Poi vorrei continuare con lo staff e gli ufficiali di campo: Aurelio, Rambo, Fabio, Giò, Elena, Pamela e Lorenzo e tutti i membri del punto ristoro che hanno fatto quattro giorni non stop. Un grazie va alla società di Vis, sia per la partecipazione ma anche per la possibilità che ci ha dato di usare il Palapalestre, spostando allenamenti in una fase clou della sua stagione. Poi infine ringrazio te, che mi hai intervistato, ma che mi hai dato una mano soprattutto nel momento più critico del torneo e senza il quale forse saremo ancora a vedere come sistemare il calendario”.

Io Carmine invece devo ringraziare te, non solo per l’ intervista, ma per avermi dato la possibilità di partecipare in maniera attiva a questo XVI International Tournament Città di Ferrara, un evento fantastico al quale vedo l’ora di poter partecipare anche io prossimo anno.