di Niccolò Cariani
Dopo quattro successi consecutivi, l’Adamant Ferrara incassa la prima sconfitta stagionale sul parquet della Siaz Piazza Armerina. I siciliani si impongono per 77-65 al termine di una partita in cui i ragazzi di coach Bianchi non riescono ad imporre il loro gioco, pagando inoltre un secondo quarto complicato e numerose difficoltà difensive e a rimbalzo.
La partita si apre a ritmi elevati, con entrambe le squadre che giocano a viso aperto e si rispondono colpo su colpo trovando spesso la via del canestro e concedendo anche qualcosa di troppo in fase difensiva. A spuntarla nel primo periodo però è Ferrara grazie ad un break di 9-4 negli ultimi due minuti e mezzo del quarto, firmato da Paolin, Ianuale e dalla bomba di Isotta a 15 secondi dal suono della sirena, che permette a Ferrara di chiudere in vantaggio il primo periodo 19-21. La gara prosegue sulla stessa linea del primo periodo, con continui break e controbreak da entrambe le parti. Il primo vero allungo, però, porta la firma della Siaz, che approfitta di un momento di difficoltà dell’Adamant per piazzare un parziale di 16-3 in 3 minuti, trascinata da Gaetano e Alibegovic. Ferrara prova a rimanere in partita, ma le imprecisioni offensive permettono ai padroni di casa di prendere ulteriormente il largo. Negli ultimi tre minuti e mezzo arriva un altro parziale di 9-4, con Sederevicius, Cagliani e Lorenzetti a guidare l’attacco siciliano. La Siaz mette così a referto ben 29 punti nel periodo e raggiunge l’intervallo lungo sul 48-35.

Al rientro dagli spogliatoi, Ferrara prova ad alzare l’intensità difensiva, cercando di ritrovare fiducia con un mini parziale di 5-2 firmato Paolin e Delfino. La reazione estense, tuttavia, non intimorisce la Siaz, che risponde prontamente con un controbreak di 11-2, impedendo agli ospiti di riavvicinarsi. L’Adamant continua a faticare, tra palle perse e difficoltà nel controllo dei rimbalzi sotto canestro, mentre i padroni di casa mantengono alta l’intensità su entrambi i lati del campo. Il divario aumenta fino a toccare i 15 punti, con la Siaz che chiude il terzo quarto sul 64-49. Anche nell’ultimo quarto, la squadra di coach Crotti non si ferma e, a sei minuti dalla sirena, raggiunge il massimo vantaggio di +23, trascinata da uno straordinario Sederevicius, che chiuderà la gara con 30 punti. Quando la partita sembra ormai indirizzata, Ferrara trova un ultimo moto d’orgoglio e piazza un parziale di 12-0, con Jovanovic protagonista e avrebbe anche l’occasione di avvicinarsi ad avviare un’incredibile rimonta approfittando di una Siaz smarrita. Purtroppo però, gli errori dalla lunetta e la tripla di Cagliani a 56 secondi dalla fine spengono definitivamente le ambizioni ferraresi. L’Adamant esce così sconfitta per 77-65, incassando il primo stop in campionato. Una brutta battuta d’arresto per la squadra di coach Bianchi che però non dovrà abbattersi e, già dal prossimo impegno contro la Rucker San Vendemiano, dovrà dimostrare che questa partita è stata solo un’incidente di percorso

Miglior marcatore per l’Adamant è Francesco Paolin, autore di una prova da 14 punti. Chiudono in doppia cifra anche Cappelletti, che si riscatta dopo una partita non brillantissima con Fiorenzuola, e Jovanovic, entrambi a 11 punti.
Il post partita di Simone Bianchi
“Innanzitutto faccio i complimenti alla formazione di casa che ha meritato la vittoria. Sono stati dei super padroni di casa perché ci hanno accolto in modo super e ci hanno permesso di fare allenamento e questo è da far notare. Quello che non è funzionato oggi è stato soprattutto il secondo quarto dove abbiamo concesso dieci punti su secondi tiri, che è ciò che ha scavato un pochettino il break. Noi ci abbiamo provato, chiaramente abbiamo giocato contro un’ottima formazione che oggi ha dimostrato più voglia di vincere. Chiaramente le percentuali non ci hanno aiutato, perché non abbiamo tirato bene né da tre punti, né i tiri liberi, ma per il resto c’è grande merito della squadra di casa. Noi siamo partiti per salvarci e ci siamo ritrovati primi in classifica dopo quattro giornate, quindi non cambia assolutamente niente. Quello che ho detto alla squadra è che non dobbiamo demoralizzarci dopo una sconfitta perché è umano e fisiologico, non eravamo i più bravi e non lo saremo fino alla fine del campionato, quello che dobbiamo fare noi è non mollare mai e giocare quaranta minuti intensi. Adesso che abbiamo 10 giocatori con il rientro di Cappelletti dobbiamo capire che i 40 minuti devono essere veramente una battaglia per chiunque entra in campo, questo è quello che dobbiamo aver fisso nella testa“.
