viola e nero orizzontale adesivo rettangolare 20250820 002401 0000

Analisi del viaggio dell’Adamant: intervista a Mauro Paterlini.

Carissimo amico della nostra pagina e stimata penna de “Il Resto del Carlino”, Mauro Paterlini ci ha aiutati a farle le carte alla nuova stagione dell’ Adamant Ferrara Basket, toccando diversi punti di assoluto interesse, che vi consigliano di leggere nella nostra intervista

1000181146

Mauro intanto grazie come sempre della tua disponibilità. Direi di ripartenza da quel 4 di giugno e da quel Palasport pieno. Un epilogo finale meritato e voluto da tutti dopo due anni di purgatorio in B Interregionale.
Un epilogo assolutamente bellissimo, nonostante non avessimo chiuso la stagione regolare al primo posto e dopo un playoff senza sconfitte. Temevo che la sconfitta in regular season con Pordenone potesse essere un rimpianto come lo scorsa anno fu con Fidenza. Si dice spesso che bisogna arrivare pronti a maggio e l’ Adamant ha sublimato questo concetto con un playoff da protagonista. Abbiamo tutti negli occhi quella festa promozione, era un po’ di anni che non si vinceva sul campo un campionato: vedere Ramiro tagliare la retina mi ha ricordato Ferri e Benfatto, sempre in 4^ serie qualche anno fa. È stato emozionante e ci sono stati tutti i presupposti per rendere la gara memorabile.

1000181124

Ora si passa al piano superiore e cambierà tanto. Cosa pensi possa cambiare principalmente per Ferrara nel prossimo campionato?
Probabilmente abbiamo scampato il girone peggiore. La rivisitazione dei gironi ha portato a non avere come compagni di viaggio squadre magari più abordabili come Fidenza e Fiorenzuola, ma le toscane, notoriamente più toste. Ci sarà un livello molto alto, ma è quello che volevamo. Già scorrendo i roster si capisce che tipo di campionato sarà, basti pensare alla prima giornata che arriverà la PL Livorno e mi aspetto un livello tecnico e di pubblico da Serie A2.

Ti è piaciuto come in estate si sono mossi sul mercato il Ds Pulidori e coach Benedetto?
La società si è mossa sulla base del budget. Quando non hai un budget enorme e punti ad assestarti dopo una promozione, ci sta che tu confermi buona parte del blocco dell’ anno precedente. È stato aggiunto un totem assoluto come Renzi e dei giovani che hanno fatto stagioni da protagonisti in B Nazionale come Pellicano e Bellini. Di primo acchito avrei confermato qualche giocatore in meno, ma è stato fatto tutto in linea con il budget. Questa società ci ha insegnato a crescere gradualmente e probabilmente, a logica, il prossimo anno ci saranno novità in più.

1000181132

Roster completo o forse manca qualcosa?
Ho grande curiosità di conoscere Pellicano. Non lo conosco, è un giocatore giovane con margini, che ha già fatto la B Nazionale e che viene da una salvezza non facile con San Severo: il suo sarà un ruolo chiave. Tanta curiosità poi ho nel vedere l’impatto di Ramiro Santiago con una categoria più importante. In un campionato dove c’è lo straniero, spesso il suo ruolo diventa determinante. Ramiro dovrà reggere la pressione di essere lo straniero titolare anche al piano di sopra e gli si chiederá sicuramente uno sforzo in più, perché lo scorso anno non è stato sempre continuo.

“Ho grande curiosità nel conoscere Pellicano e vedere l’impatto di Santiago in una categoria più importante”

Detto ciò Mauro quali sono i giocatori su cui nutri più aspettative?
La presenza di Renzi, giocatore che conosciamo per quanto fatto in carriera, aiuterà e gioverà tatticamente sicuramente a Casagrande, che tornerà ad avere più un ruolo da ala forte, con il suo tiro e con gli spazi che aprirà Renzi, che si troverà spesso raddoppiato. La mia più grande aspettativa è sulla coppia Pellicano-Santiago. Spesso si dice che le partite si vincono sugli esterni, ecco, Pellicano e Santiago dovranno essere all’altezza e non ho motivo di dubitarne. Poi ci sarà Marchini che sarà una variante della panchina per spaccare le partite soprattutto con il tiro. Magari farà più fatica con le incursioni che l’hanno reso determinante in B Interregionale, ma resterà decisivo con il suo tiro. Una possibile conferma delle cose buone fatte vedere già in B Nazionale con Fidenza può darla Bellini e poi noi ferrarisi ci aspettiamo un ulteriore crescita da Tio, giocatore in cui lo staff crede molto. Anche Sackey, pur non avendo spesso i centimetri dalla sua, con un ruolo di cambio, in modo da preservare Renzi, può essere un giocatore importante a livello difensivo e con diversi minuti in campo.

1000181129
1000181128

Ferrara è squadra giovane con soli 3 over 30 e due talenti come Dioli ed Ebeling nel roster: curioso di vedere quanto spazio avranno e come verranno valorizzati?
Per loro non sarà facile. Dipenderà molto da come comincerà il campionato l’Adamant, tra l altro molto complicato. Per un giovane avere spazio dipende molto dalle pressioni a inizio campionato: se la squadra inizia bene sarà anche più facile per loro partire bene. Dioli ha dimostrato l’anno scorso in pochi minuti di essere prezioso, infatti coach Benedetto non ha mai esitato nel volerlo confermare quest’anno. Baba Ebeling ha avuto un percorso diverso, all’estero e anche per lui sarà importante fare bene a casa sua. Diciamo che tra loro due, che ballano nello stesso ruolo, ci sarà una bella e sana concorrenza per una maglia, perché credo che minuti per entrambi nella stessa partita facciano fatica ad esserci.

“Dioli ed Ebeling? Sana competizione per una maglia”

1000181162
1000181161

“Mi piacerebbe che Ferrara ballasse tra il 7° e 12° posto”

Mauro, per Ferrara obiettivo salvezza tranquilla o qualcosa di più? Tipo un Play-In?
A me piacerebbe che l’ Adamant ballasse in quella forbice tra 7° e 12° posto, dove fai il Play-In e giochi per un posto playoff.

Parliamo di pubblico: che risposta ti aspetti da Ferrara sia in fase di campagna abbonamenti che la domenica al Palazzo?
Sicuramente mi aspetto una buona risposta, visto che si viene da un campionato vinto, senza dimenticare quello che è successo alla Spal, che può portare maggiore affluenza, anche se in Eccellenza avrà il suo solito seguito di pubblico. Mi aspetto di sicuro un aumento di pubblico e alla prima giornata un palazzetto pieno come a giugno, visto che arriveranno tanti livornesi e a livello numerico si rischia il pienone. A me quello che fa paura è il calendario: Livorno in casa, due trasferte di fila e in casa Caserta alla quarta. Trattati come una neopromossa e firmerei per fare 4 punti nelle prime quattro giornate: battere Livorno e Imola sarebbe molto bello.

1000181125

Territorio, sostenibilità e sociale ancora al centro del progetto di Ferrara Basket: la società sta lavorando per consolidarsi ulteriormente. Che presente e futuro vedi?
Per una volta possiamo dire di vedere stabilità, cosa che molto spesso è mancata. Ogni estate ci preoccupavamo ma con questa società la stabilità sembra essere garantita. Magari non saranno sempre garantiti mega investimenti perché la filosofia è diversa e non si vuole investire solo sulla squadra ma anche sul sociale. Siamo ritornati in un campionato nazionale che è quello che volevamo, anche perché nel frattempo la serie A2 è diventato un campionato con sempre meno squadre e con costi sempre più alti, quindi non so realmente quando Ferrara sará in grado di allestire un budget da quasi due milioni di euro che significa salvezza in A2.

“Con questa società possiamo dire di vedere stabilità”

Non possiamo non parlare del lavoro che si sta facendo per ridare un settore giovanile alla prima squadra. Con Benedetto responsabile e diversi volti noti come Castaldi, Michelini e Brancaleoni a coordinare con ruoli diversi: la strada intrapresa è quella giusta?
Credo che che l’idea principale sia evitare problematiche e altre tensioni durante l’anno, lavorando con le persone che gestiscono la prima squadra, in modo da essere anche in comune accordo nel lavoro settimanale. Castaldi lavorerà con i giovani che sono nel satellite della prima squadra, in collegamento diretto con coach Benedetto, in modo da giocare alla stessa maniera per inserire più facilmente e gradualmente nella prima squadra i giovani, un po’ come capita nel calcio con le U23 o Primavere. Questo è quello che mi viene da pensare.

1000181158

Mauro chiudiamo, ma non ti chiedo un pronostico, vorrei però sapere cosa ti auguri per la stagione alle porte.
Il mio augurio è di una stagione con tanta gente e sempre più giovane. Quest’anno ho visto un palazzetto con tante persone nuove, tanti ragazzini e non siamo sempre i soliti noti. Speriamo di cogliere qualche scalpo importante e io mi aspetto un tranquillo centro classifica. Siamo finalmente in un campionato dove la vittoria non deve essere più l’assillo ogni domenica, perché siamo dove volevamo essere. Questo è un anno di assestamento da vivere senza troppe pressioni.

Le foto sono di Nicolò Mazzini