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L’ADAMANT SFIORA L’IMPRESA, BRESCIA LA SPUNTA NEL FINALE

di Niccolò Cariani

Termina al quarto posto l’avventura al Memorial Morelli dell’Adamant, battuta nella finale 3°/4° posto dalla Leonessa Brescia. Nonostante la sconfitta però i biancazzurri, dopo un avvio complicato, hanno saputo tenere testa alla corazzata lombarda, cedendo solo nel finale. Moltissime indicazioni positive per coach Bianchi che finalmente non vede una squadra che si spegne come nelle ultime amichevoli, ma che riesce a reagire e a giocarsela a viso aperto.

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Foto di Nicolò Mazzini

Ferrara che inizia la sfida come aveva terminato quella contro Legnano, molle e con diverse imprecisioni che Brescia è brava a sfruttare soprattutto in contropiede trascinata da un molto attivo Da Ros. Oltre alle imprecisioni, Ferrara mostra tante disattenzioni in difesa e nei rimbalzi difensivi, tant’è che Coach Bianchi è già costretto a chiamare due time-out dopo pochi minuti per rimettere ordine. Nel finale di quarto Ferrara prova a reagire, costruisce anche buone conclusioni, ma la mira non è delle migliori. Brescia ne approfitta e riesce a chiudere i primi dieci minuti avanti 18-10. Nel secondo periodo l’Adamant cambia ritmo e prova a ricucire lo strappo, trascinata soprattutto dall’esperienza di Melchiorri, Paolin e Delfino. Brescia continua però a giocare con grande velocità, facendo circolare rapidamente il pallone e trovando spesso ottime soluzioni costruite di squadra, riuscendo inoltre a sbloccarsi da tre punti grazie a Santinon. Ferrara però non molla, rimane agganciata alla partita grazie a un ispirato Isotta e nel finale ha anche la possibilità di accorciare sul meno due, ma un fallo antisportivo di Misolic a quattro secondi e mezzo dalla fine permette a Brescia di avere l’ultimo possesso del quarto e di restare a +7 sul 38-31.

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Foto di Nicolò Mazzini

La ripresa si apre a ritmi elevati, con Brescia che prova nuovamente ad allungare trascinata dalla fisicità di un incontenibile Lombardi sotto canestro, autore di 10 punti nel terzo quarto dei suoi 12 totali. Ferrara, però, non molla e continua a trovare risposte con Melchiorri e con un Isotta sempre più protagonista. La Leonessa inizia a mostrare qualche difficoltà e l’Adamant, negli ultimi minuti del periodo, cresce sempre di più, accorciando fino al -1 grazie a quattro punti nel finale di Misolic. Nel quarto periodo continua il momento magico di Isotta. Il cestista svizzero è praticamente imprendibile e firma la tripla che vale il pareggio, seguita poco dopo da Jovanovic, che mette a segno la tripla del sorpasso. Ferrara ci crede, ma Brescia reagisce affidandosi all’esperienza di Burns. Nel finale succede di tutto: Paolin trova punti dalla lunetta e Ferrara aumenta la pressione difensiva. Dall’altra parte Burns continua a rispondere, mentre Isotta rimane una costante minaccia dalla lunga distanza. Gli ultimi possessi regalano ancora emozioni. Il canestro di Delfino dal centro dell’area vale il 74-73 per Brescia e Ferrara ha tra le mani il possesso per provare a vincere la partita. Paolin, però, commette infrazione di passi e consegna alla Leonessa il match point, che l’ex Vencato non fallisce dalla lunetta. Ferrara ha l’ultima occasione per pareggiare, ma la tripla del possibile overtime non entra. La Leonessa conquista così il terzo posto nel Memorial Alberto Morelli, mentre l’Adamant chiude il torneo al quarto posto dopo una rimonta che, per lunghi tratti, non è sembrata poi così utopica.

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Foto di Nicolò Mazzini

Prova superlativa di Isotta, autore di 25 punti, miglior marcatore di Ferrara e dell’intero confronto. Oltre a lui, altri tre giocatori dell’Adamant chiudono in doppia cifra: Jovanovic, Paolin e Delfino, tutti a quota 10.

Il post partita di coach Bianchi

“Siamo contenti di aver partecipato a questo torneo che ci ha permesso di fare due partite di livello contro avversarie come Legnano e Brescia. I ragazzi sono stati veramente super in due giorni perché comunque quello che un pochettino era mancato nelle prime partite, o che si vedeva a tratti, nelle ultime due partite l’abbiamo dimostrato, cioè il carattere, perché comunque ieri abbiamo giocato una partita di livello per 25 minuti, poi chiaramente abbiamo dovuto prendere delle decisioni per le due partite consecutive e oggi abbiamo fatto una partita concreta contro un avversario vero. Questo ci dà fiducia in noi stessi e su quello che può essere il nostro futuro. Sappiamo che la strada è lunga, ma deve partire da una base solida che è la voglia di fare e la voglia di dimostrare in primis a noi stessi quello che valiamo. Adesso abbiamo due giorni di riposo e poi dopo inizia il campionato“