di Niccolò Cariani
Dopo i successi contro Orzinuovi e Capo D’Orlando, l’Adamant si prepara ad affrontare la trasferta contro Vicenza con l’obiettivo di dare continuità al proprio ottimo inizio di campionato. I biancoazzurri dovranno affrontare una squadra giovane, ambiziosa e desiderosa di conquistare i primi punti della stagione. Vicenza, infatti, arriva la sfida dopo le sconfitte contro Brescia, all’esordio casalingo, ed Assigeco Piacenza in trasferta. Nonostante l’avvio di stagione complicato, Vicenza è una formazione giovane e determinata, pronta a sfruttare il fattore campo per ricercare il primo successo stagionale. Una squadra che, proprio per questo, non dovrà essere sottovalutata. L’Adamant, dal canto suo, vuole dare continuità ai risultati e confermare quanto di buono mostrato nelle prime uscite. Per riuscirci, sarà fondamentale mantenere alta l’intensità per tutti i 40 minuti e affrontare la gara con la stessa determinazione che ha permesso ai biancazzurri di conquistare le prime vittorie. La trasferta in terra veneta rappresenta quindi un altro banco di prova per Ferrara, chiamata di mostrare maturità e solidità contro un avversario sulla carta più semplice, ma affamato di riscatto.
Le parole pre partita di Simone Bianchi

“È stata una buona settimana, come le ultime del recente passato, perché i ragazzi sono arrivati carichi giornalmente per affrontare allenamento per allenamento con il giusto spirito. Arriviamo pronti alla partita contro Vicenza. Sappiamo di affrontare una formazione giovane e vogliosa, che ha voglia di conquistare i primi due punti in campionato. Hanno perso in casa con Brescia nella prima giornata e di qualche punto a Piacenza, però il risultato è bugiardo, perché è una squadra viva, che corre e che ha tante qualità nei singoli giocatori e quindi dovremo essere molto bravi e molto attenti per andare a fare una partita concreta e solida. Nelle nostre condizioni non possiamo sottovalutare nessuna partita. La nostra formazione deve sapere quello che vale e deve affrontare ogni partita con il giusto spirito senza mai abbassare la guardia, sia se si gioca contro la prima, sia se si gioca contro una formazione meno accreditata per i primi posti del campionato. Dev’essere così se si vuole raggiungere l’obiettivo della salvezza a fine anno. Dall’amichevole in pre-season è cambiato tantissimo, perché nel frattempo abbiamo avuto un mese e mezzo di preparazione, dove abbiamo avuto i nostri problemi a livello di amalgama di squadra, e la consapevolezza è cresciuta da parte dei ragazzi, soprattutto nell’ultima settimana di preparazione, quando siamo andati a giocare il torneo a Legnano contro Legnano e Brescia con una squadra ridotta all’osso. Lì c’è stato uno switch a livello mentale: la testa è quella che comanda tutto e, se c’è uno switch a livello mentale, lo puoi fare anche a livello di gioco e a livello fisico. Penso che non siano due squadre uguali: prima c’era una formazione che andava ad alti e bassi, adesso stiamo cercando di migliorare questo aspetto e mi sento di dire che in parte l’abbiamo migliorato. Chiaro che non bisogna prendere le cose troppo alla leggera, ma bisogna rimanere sul pezzo ogni istante. Vicenza, come detto prima, è una squadra giovane, una squadra che corre e che ha giocatori di talento. Probabilmente non ha giocatori di categoria affermati, ma ha giocatori come Fernandez Lang che fa sempre canestro, Lynch-Daniels che è uno straniero che in B2 ha fatto molto bene, in B1 se lo lasci giocare al suo ritmo fa 15/16 punti a partita, così come Polanco e Gonzalez. Sta all’avversario di turno, in questo caso noi, limitarli dal punto di vista fisico cercando di aggredire la partita, mettere il corpo addosso e limitare le loro qualità individuali che non sono basse“
